Fase Tre
La normalizzazione del processo di produzione rende ulteriore riduzione del costo di produzione impossibile. Il mercato, mentre grande, completamente è saturato con i competitori, così valuta spesso le cadute ad un minimo indispensabile sopra i costi.
Le ditte possono guadagnare un vantaggio competitivo soltanto controllando il costo dei fattori, cioè, spostando la produzione a quei paesi in cui gli elementi di produzione sono il più minimo costosi. Il mercato del pæse d'origine ora è fornito soprattutto da produzione importata dalle piante in mare aperto.
Il Futuro
Una fase possibile quattro. In questa fase, i prodotti che sono destinati a soddisfare le diverse esigenze ma montati dai componenti sourced universalmente. Una ditta dovrà capire e rispondere ai bisogni dei diversi clienti trasportando i prodotti di qualità ed i servizi superiori al meno costo.
A successo in tale fase quattro, le ditte devono essere più altamente differenziate simultaneamente ed integrato. Le ditte avranno passato strutturalmente ai heterarchies globali che tessono insieme le reti complesse di impresa unita, filiali ed organizzativo interamente posseduti e proiettano le alleanze definite.
Per effettuare la risposta, la ditta riuscita svilupperà le colture corporative globali che riconoscono culturale permettendoli di integrare la scelta strategica specifica della coltura all'interno di una visione globale.
La teoria del ciclo internazionale del prodotto ha due tenets fondamentali. In primo luogo, la tecnologia è un fattore critico nella creazione e nello sviluppo del prodotto e l'esistenza di tecnologia di convenienza dà ad alcune ditte i vantaggi sopra altri. In secondo luogo, l'importanza del mercato e la struttura sono fattori critici nella determinazione delle tendenze degli scambi.
Questa teoria comprende esplicitamente l'impresa multinazionale come attore che intraprende il commercio internazionale (ed anche investimento diretto straniero).
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